Parrocchia di Castiglione Torinese

Parrocchia di Castiglione Torinese


Giugno
2018


La Parola del Mese

DOMENICA 03/06/2018
CORPO E SANGUE DI CRISTO

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DOMENICA 10/06/2018
X Tempo Ordinario

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DOMENICA 17/06/2018
XI Tempo Ordinario

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DOMENICA 24/06/2018
Natività S.Giovanni Battista

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Catechesi sull’Eucaristia



Spunti da alcune riflessioni di Papa Francesco

L'Eucaristia si colloca nel cuore dell’«iniziazione cristiana», insieme al Battesimo e alla Confermazione, e costituisce la sorgente della vita stessa della Chiesa. Da questo Sacramento dell’amore, infatti, scaturisce ogni autentico cammino di fede, di comunione e di testimonianza. Quello che vediamo quando ci radunia-mo per celebrare l’Eucaristia, la Messa, ci fa già intuire che cosa stiamo per vivere. Al centro dello spazio destinato alla celebrazione si trova l’altare, che è una mensa, ricoperta da una tovaglia, e questo ci fa pensare ad un banchetto. Sulla mensa c’è una croce, ad indicare che su quell’altare si offre il sacrificio di Cristo: è Lui il cibo spirituale che lì si riceve, sotto i segni del pane e del vino. Accanto alla mensa c’è l’ambone, cioè il luogo da cui si proclama la Parola di Dio: e questo indica che lì ci si raduna per ascoltare il Signore che parla mediante le Sacre Scritture, e dun-que il cibo che si riceve è anche la sua Parola. Parola e Pane nella Messa diventano un tutt’uno, come nell’Ultima Cena, quando tutte le parole di Gesù, tutti i segni che aveva fatto, si condensarono nel gesto di spezzare il pane e di offrire il calice, anticipo del sacrificio della croce, e in quelle parole: “Prendete, mangiate, questo è il mio corpo … Prendete, bevete, questo è il mio sangue”. Come viviamo l’Eucaristia, come Chiesa e come singoli cristiani? È un momento di festa, una tradizione , un’occasione per ritrovarsi o per sentirsi a posto, oppure è qualcosa di più? Ci sono dei segnali molto concreti che ci dicono se noi viviamo bene l’Eucaristia. Il primo indizio è il nostro modo di guardare e considerare gli altri. Nell’Eucaristia Cristo attua il dono di sé sulla Croce. Tutta la sua vita è un atto di totale condivisione di sé per amore; perciò Egli amava stare con i discepoli e con le persone che aveva modo di conoscere. Questo significava per Lui condividere i loro desideri, i loro problemi, quello che agitava la loro anima e la loro vita. Ora noi, quando partecipiamo alla Santa Messa, ci ritroviamo con uomini e donne di ogni genere… Ma l’Eucaristia che celebro, mi porta a sentirli tutti, davvero, come fratelli e sorelle? Fa crescere in me la capacità di gioire con chi gioisce e di piangere con chi piange? Mi spinge ad andare verso i poveri, i malati, gli emarginati? Mi aiuta a riconoscere in loro il volto di Gesù? Tutti noi andiamo a Messa perché amiamo Gesù e vogliamo condividere, nell’Eucaristia, la sua passione e la sua risurrezione. Ma amiamo, come vuole Gesù, quei fratelli e quelle sorelle più bisognosi? Il secondo indizio è la grazia di sentirsi perdonati e pronti a perdonare. «Perché si dovrebbe andare in chiesa, visto che chi partecipa alla Santa Messa è peccatore come gli altri?». Quante volte lo abbiamo sentito! In realtà, chi celebra l’Eucaristia non lo fa perché si ritiene o vuole apparire migliore degli altri, ma proprio perché si riconosce bisognoso di essere accolto e rigenerato dalla misericordia di Dio. Se non ci sentiamo bisognosi della misericordia di Dio, non ci sentiamo peccatori, è meglio che non andiamo a Messa! Andiamo a Messa perché siamo peccatori e vo-gliamo ricevere il perdono di Dio e partecipare alla redenzione di Gesù, al suo perdono. Quel “Confesso” che diciamo all’inizio non è un “pro forma”, è un vero atto di penitenza! Ultimo indizio prezioso ci viene offerto dal rapporto tra la celebrazione eucaristica e la vita delle nostre comunità cristiane. Bisogna sempre tenere presente che l’Eucaristia non è qualcosa che facciamo noi; non è una nostra commemorazione di quello che Gesù ha detto e fatto. È proprio un’azione di Cristo! È Cristo che agisce, è lì sull’altare. E’ un dono di Cristo, il qua-le si rende presente e ci raccoglie attorno a sé, per nu-trirci della sua Parola e della sua vita. Questo significa che la missione e l’identità stessa della Chiesa sgor-gano da lì, dall’Eucaristia, e lì sempre prendono for-ma. Una celebrazione può essere impeccabile dal punto di vista esteriore, bellissima, ma se non ci con-duce all’incontro con Gesù Cristo, rischia di non por-tare alcun nutrimento al nostro cuore e alla nostra vita. Il cuore si riempie di fiducia e di speranza pensando alle parole di Gesù riportate nel Vangelo: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». Viviamo l’Eucaristia con spirito di fede, di preghiera, di perdono, di penitenza, di gioia comunitaria, nella certezza che il Signore compirà quello che ci ha promesso: la vita eterna. Così sia!

Solennità del Corpus Domini


corpusdomini

Sabato 2/6 h. 18
S.Messa presieduta da don Beppe Zorzan

Domenica 3/6
Festa Patronale nella solennità del Corpus Domini
h. 10.30:
Unica S.Messa. Segue Processione Eucaristica fino in Piazza del Comune.
Al termine, distribuzione del pane benedetto. Sono particolarmente invitati i bambini che hanno ricevuto la 1a Comunione per “l’infiorata” della strada.
h. 17: Vespro Solenne e Benedizione Eucaristica

Processione Consolata a Torino



consolatatorino

Mercoledì 20/6 h. 20.30


Si organizza un pullman. Iscrizioni in ufficio parrocchiale


PELLEGRINAGGIO

Pellegrinaggio Parrocchiale in Umbria “Terra di Francesco”

3 – 7 settembre 2018
Programma, informazioni e iscrizioni in ufficio parrocchiale entro fine maggio


preghiera

Castiglione in Preghiera

1/6 Primo Venerdì del Mese

h. 15-19
Adorazione Eucaristica in cappella

h. 18.30
preghiera dei Vespri in cappella

h. 21
Preghiera Comunitaria in cappella con Adorazione Eucaristica


Lectio Divina sul Vangelo della Domenica

Mercoledì 6-12-27/6 solo h. 21

cappella Chiesa parrocchiale


Catechesi in briciole in Chiesa

Sabato 16/6 h. 17.45 Domenica 17/6 h. 8.15- h. 11

Sabato 23/6 h. 17
S.Messa alla Cappella della S.Croce, via Lunga 32, presso fam. Bonenti (sostituisce la Messa della domenica a S.Martino)