Parrocchia di Castiglione Torinese


Gennaio 2016


La Parola del Mese

Mercoledì 06/01 Epifania del Signore

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Domenica 17/01 II del Tempo Ordinario

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Domenica 24/01 III del Tempo Ordinario

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Domenica 31/01 IV del Tempo Ordinario

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DAL MESSAGGIO DEL PAPA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 2016

Dio non è indifferente! A Dio importa dell’umanità, Dio non l’abbandona! All’inizio del nuovo anno, vorrei accompagnare con questo mio profondo convincimento gli auguri di abbondanti benedizioni e di pace, nel segno della speranza, per il futuro di ogni uomo, donna, famiglia, popolo e nazione del mondo. La pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo vincendo la cultura dell’ indifferenza. La prima forma di indifferenza nella società umana è quella verso Dio, dalla quale scaturisce anche l’indifferenza verso il prossimo e verso il creato. L’indifferenza nei confronti del prossimo assume diversi volti. C’è chi è ben informato, ascolta la radio o legge i giornali, ma lo fa in maniera tiepida, quasi in una condizione di assuefazione: queste persone conoscono vagamente i drammi che affliggono l’umanità ma non si sentono coinvolte, non vivono la compassione. Questo è l’atteggiamento di chi sa, ma tiene lo sguardo, il pensiero e l’azione rivolti a sé stesso. In altri casi, l’indifferenza si manifesta come mancanza di attenzione verso la realtà circostante, specialmente quella più lontana. Alcune persone preferiscono non informarsi e vivono il loro benessere e la loro comodità sorde al grido di dolore dell’umanità sofferente. Vivendo in una casa comune che è la terra, non possiamo non interrogarci sul suo stato di salute. L’inquinamento di acqua e aria, lo sfruttamento indiscriminato delle foreste, la distruzione dell’ambiente, sono sovente frutto dell’ indifferenza dell’uomo verso gli altri, perché tutto è in relazione. L’indifferenza provoca soprattutto chiusura e disimpegno, e così finisce per contribuire all’ assenza di pace con Dio, con il prossimo e con il creato. Nel suo Figlio Gesù, Dio è sceso fra gli uomini, si è incarnato e si è mostrato solidale con l’umanità, in ogni cosa, eccetto il peccato. Gesù non si accontentava di insegnare alle folle, ma si preoccupava di loro, specialmente quando le vedeva affamate o disoccupate. Il suo sguardo non era rivolto soltanto agli uomini, ma anche ai pesci del mare, agli uccelli del cielo, alle piante e agli alberi; abbracciava l’intero creato. Egli vede, ma non si limita a questo, perché tocca le persone, parla con loro, agisce in loro favore e fa del bene a chi è nel bisogno. Si lascia commuovere e piange. E agisce per porre fine alla sofferenza, alla tristezza, alla miseria e alla morte. Gesù ci insegna ad essere misericordiosi come il Padre. Mediante il suo stesso esempio, Egli invita i suoi uditori, e in particolare i suoi discepoli, ad imparare a fermarsi davanti alle sofferenze di questo mondo per alleviarle, alle ferite degli altri per curarle, con i mezzi di cui si dispone, a partire dal proprio tempo, malgrado le tante occupazioni. L’indifferenza, infatti, cerca spesso pretesti: nell’osservanza dei precetti rituali, nella quantità di cose che bisogna fare, negli antagonismi che ci tengono lontani gli uni dagli altri, nei pregiudizi di ogni genere che ci impediscono di farci prossimo. La misericordia è il cuore di Dio. Perciò dev’essere anche il cuore di tutti coloro che si riconoscono membri dell’unica grande famiglia dei suoi figli; un cuore che batte forte dovunque la dignità umana – riflesso del volto di Dio nelle sue creature – sia in gioco. Gesù ci avverte: l’amore per gli altri – gli stranieri, i malati, i prigionieri, i senza fissa dimora, perfino i nemici – è l’unità di misura di Dio per giudicare le nostre azioni. Da ciò dipende il nostro destino eterno. Affido queste riflessioni, insieme con i migliori auspici per il nuovo anno, all’intercessione di Maria Santissima, Madre premurosa per i bisogni dell’ umanità, affinché ci ottenga dal suo Figlio Gesù, Principe della Pace, l’esaudimento delle nostre suppliche e la benedizione del nostro impegno quotidiano per un mondo fraterno e solidale.

Ottavario di preghiera per l’unità dei Cristiani



vangelo

Dal 18 al 25 Sabato 23 Ore 20.45
in Parrocchia
Serata di preghiera ecumenica
con la presenza di Pastore Valdese Paolo Ribet Diacono Michele Fanelli

Festa di San Sebastiano



SANSEBASTIANO

Santa Messa
Domenica 17 h. 15
Mercoledì 20 h. 18

Prima riunione dell’équipe di accoglienza migranti



accoglienza

Mercoledì 20 h. 21
DPiana San Raffaele

esercizispirituali

Dal 17 al 22 gennaio Don Martino sarà assente per gli esercizi spirituali al Clero Giovane

Visita agli ammalati

Il Vangelo ci ricorda continuamente l'incontro di Gesù con gli ammalati, prediletti insieme ai bambini. Come sarebbe bello se le famiglie favorissero, anche oggi, l'incontro di Gesù con i loro cari, che si trovano in difficoltà a venire in Chiesa. Don Martino offre volentieri la propria disponibilità per la visita domiciliare ad ammalati e anziani. Se siete a conoscenza di qualcuno, contattate la Parrocchia.